Visualizzazione post con etichetta le parole. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta le parole. Mostra tutti i post

lunedì 16 aprile 2012

aids

aids. amore, io devo saperlo (ci siamo noi, in questa stanza, i nostri bicchieri di vino lasciati a metà, il fumo di mille sigarette, il rumore della pioggia, e i tuoi occhi che non vorrebbero dire niente) angeli in direzione sospetta (e mi ha sempre colpito il linguaggio dei tuoi silenzi, che vedevo, all’inizio, come un rifugio dal rumore del mondo, un modo di farmi entrare dentro te, un gesto lento e riverente) andiamo, i desideri servono (ricordo bene le tue parole, o così mi sembra, quando ancora non ti conoscevo, quando non sapevo da quale passato arrivavi, e noi fermi a guardarci, mentre la gente ci scorreva intorno, mentre volevamo solo fermare il tempo) abbiamo imparato dove sognare (e adesso che siamo corpi che si cercano, impregnati di odori densi e umidità, più ostinati di qualsiasi insicurezza, adesso che danziamo al ritmo lento del desiderio) adesso il dubbio soffoca (ti osservo osservarmi, in questa stanza, e poi mi accorgo che non sei che un’) anima incistata di segreti.

[qualche giorno fa, @ilmagodiossh (che ha un cazzutissimo blog) mi ha chiesto, così, per caso, out of the blue, di scrivere qualcosa per iBiglietti. e queste parole qui sopra ne sono l'inatteso risultato: #59 la parola "AIDS"]

sabato 9 aprile 2011

voices

all'inizio c'erano le parole di Walt Whitman:

NOW I make a leaf of Voices—for I have found nothing mightier than they are,
And I have found that no word spoken, but is beautiful, in its place.
O what is it in me that makes me tremble so at voices?
Surely, whoever speaks to me in the right voice, him or her I shall follow,
As the water follows the moon, silently, with fluid steps, anywhere around the globe.

All waits for the right voices;
Where is the practis’d and perfect organ? Where is the develop’d Soul?
For I see every word utter’d thence, has deeper, sweeter, new sounds, impossible on
     less
           terms.

I see brains and lips closed—tympans and temples unstruck,
Until that comes which has the quality to strike and to unclose,
Until that comes which has the quality to bring forth what lies slumbering, forever ready,
     in
         all
              words